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CANAZEI Cianacei m. 1465
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ABITANTI: 1787
(aggiornato al 30/04/98)
Cosa
offre Canazei
Nr. Esercizi Alberghieri: 90 Posti Letto: 4406
ORIGINE: dal latino "cannacetum", luogo ricco di piante palustri.
SOPRANNOME DEGLI ABITANTI:
"Pazedins": deriva da pazeida, il contenitore di legno utilizzato per
foggiare la pasta dei cajoncìe (piccoli ravioli); erano quindi visto come
persone di buona forchetta.
E' il paese più settentrionale della valle e anche
uno dei più grandi ed "urbanizzati". Si trova alle pendici del
massiccio del Sella (m. 3152), in una posizione un po' ombrosa, con conseguenti
temperature leggermente inferiori rispetto al resto della valle. La
denominazione ladina "Cianacei" deriva dal latino "cannacetum",
ovvero luogo ricco di piante palustri. Il comune si compone di un gran numero di
frazioni (Gries, Canazei, Cleva, Cercenà, Alba, Penìa) che tutt'oggi
mantengono alcune autonomie soprattutto in ambito di amministrazioni dei beni
civici. Altre due località sono molto importanti dal punto di vista storico,
sebbene oggi siano totalmente disabitate e abbandonate: le frazioni di Soracrepa
e di Mortìc, situate a nord di Canazei in posizione
elevata. Offre numerosi
servizi, quali banca, ufficio postale, centro sportivo, campo giochi,
farmacia, ambulatorio medico e percorso vita nel bosco. A Canazei sono
presenti tre chiese : la chiesa parrocchiale, piuttosto moderna e di medio interesse; la
chiesetta della Madonna della Neve, molto bella e riccamente decorata, e la
piccola chiesetta sulla strada verso il Passo Sella, sulla cui parete orientale
e conservata una bomba inesplosa risalente alla prima guerra mondiale. Da
Canazei parte la moderna cabinovia ad agganciamento automatico che conduce alla
località di Pecol (m. 1926), da cui poi tramite un'altra funivia si può
raggiungere la splendida conca di Belvedere.
LE FRAZIONI:
GRIES
m. 1440
Gries costituisce oggi la parte più orientale del comune di
Canazei, dall'Hotel Caminetto al Rio Antermont, e risulta
completamente
unita al resto del paese.
Il nome è lo stesso di un quartiere di Bolzano e la derivazione tedesca sta ad
indicare un particolare di farina, forse un tempo prodotta in questo centro. Gries è attraversata dal rio Soracrepa e si estende in
un'ampia zona pratosa. La leggenda vuole che secoli fa il paese fosse stato
distrutto da una grande frana, e che solo una casa si fosse salvata, la
cosiddetta "casa forte". Nel 1912 Gries fu totalmente distrutta da un
terribile incendio. Oggi presenta numerosi servizi, molti alberghi e la
caratteristica chiesa della "Madonna della Neve", eretta nel 1570,
distrutta da un incendio nel 1861 e poi completamente restaurata; importante è
l'affresco di S. Cristoforo ad opera di Giovanni Caudaner el secolo XVIII. I
suoi abitanti sono soprannominati "Botaces", ovvero i bottai, in
quanto si dice che una volta qui venivano costruiti enormi recipienti a forma di
botte per far fermentare i crauti.
ALBA (Dèlba)
m. 1517
Piccola
frazione subito dopo Canazei, sulla strada che conduce al Passo Fedaia, ai piedi
del Colac (2715m) e del massiccio del Gran Vernel (3210m). La denominazione
ladina "Dèlba" deriva probabilmente da una casa situata nella parte
alta del centro abitato e chiamata "sot l'èlbes"; un'altra
derivazione è quella dal tedesco "alp", ovvero luogo in cima alla
montagna..E' in
posizione tranquilla e molto panoramica, ed è anche abbastanza ben servito: oltre ad una chiesa,
oltretutto molto caratteristica, possiede un grande stadio del ghiaccio (sede
della squadra di Hockey Fassa), una banca, un ufficio postale ed un bellissimo
percorso vita lungo l'Avisio, con possibilità di pesca. Numerose le proposte
alberghiere. Da Alba parte anche la funivia che conduce alla fantastica conca di Ciampac, punto di partenza di numerose escursioni durante l'estate e grande
stazione sciistica d'inverno. Alba è anche una tappa del bellissimo "Troi
di Ladins", un sentiro battuto che attraversa tutti i monti dell'alta valle
per poi sfociare nella valle di Contrin, sovrastante l'abitato. I suoi
abitanti sono soprannominati "Roc", dal nome dei lacci intrecciati con
rami utilizzati per legare insieme le assi delle siepi; si dice che gli abitanti
di Alba, molto gelosi delle loro proprietà, tendessero a recintare così i loro
terreni.
PENÌA
m. 1555
E' l'ultimo centro abitato della valle prima che la strada cominci a salire verso
il Passo Fedaia e la
Marmolada. Il nome deriva dal latino "pendivus",
ovvero luogo erto e pendente; probabilmente la denominazione ladina è stata
forgiata anche in base al detto locale
"Penìa, che più ite no l'é nia", ovvero, "Penìa, che più in
dentro (nella valle) non c'è niente"; altra probabile derivazione è
quella dalla parola "pendiva", al pari di "Peniòla" di
Moena. E' situato su di una piccola collina e presenta
la forma del tipico villaggio montano: la chiesa in cima e tutte le case che
scendono verso il fondovalle. Numerosi sono i casali e le frazioni che
circondano il paese, come i piccoli agglomerati di Lòrenz e Véra, i più alti
centri della valle, oggi completamente disabitati. E' molto piccolo, di conseguenza non offre molti
servizi, anche se non mancano gli alberghi. L'appellativo dei suoi abitanti è
"beles", da "bela"(ernia), forse perchè i contadini di
questo piccolo centro, data la posizione fredda e poco soleggiata, soffrivano
spesso di questo male.
PECOL
m. 1932
Piccola località sulla strada che conduce al Passo Pordoi. Oltre che da questa strada vi si può arrivare anche mediante la cabinovia ad agganciamento automatico proveniente da Canazei (questa soluzione è più consigliata in inverno). Da qui parte inoltre la funivia per il Col dei Rossi, che domina sulla conca di Belvedere. Oltre a ciò vi si trova solamente un albergo e qualche piccola abitazione; tuttavia Pecol rimane un ottimo punto panoramica su tutta l'alta Val di Fassa.
PASSO SELLA (Jouf de Sela)
m. 2244
Unico valico di passaggio tra la Val Gardena e la Val di Fassa; vi si possono trovare alcuni rifugi escursionistici (Valentini, P.sso Sella ecc.) che spesso si identificano in veri e propri alberghi. Da qui parte la cabinovia che conduce alla Forcella del Sassolungo, mentre d'inverno vi si possono trovare numerosi altri impianti, particolarmente salendo verso il Col Rodella.
PASSO PORDOI (Jouf de Pordoi)
m. 2239
E' il valico attraverso il quale dalla Val di Fassa si può raggiungere Arabba ed il Livinallongo (Fodom); sulla strada verso il passo e al passo stesso si possono trovare alcuni alberghi. Da qui parte anche la vertiginosa funivia del Sass Pordoi, molto frequentata soprattutto d'estate (anche perchè d'inverno se non ci si chiama Tone Valeruz si può fare ben poco sul Sass Pordoi, se non prendere il sole e godersi il panorama!), nonchè numerosi itinerari escursionistici.
PASSO FEDAIA (Jouf de Fedaa)
m. 2056
Costituisce il confine tra Veneto e Trentino e si trova alle pendici della "Regina delle Dolomiti", la Marmolada. Da qui parte la cabinovia (anzi, meglio dire bidonvia) che sale sul ghiacciaio fino al Pian dei Fiacconi. Sulle sponde del lago artificiale creato con l'omonima diga, si possono trovare alcuni rifugi-alberghi ( Dolomia, Alla Seggiovia, Castiglioni, Cima Undici ).
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