Col Pelous 

COL PELOUS

Il Col Pelous (2218 m) non è una cima tra le più note della Val di Fassa ma è comunque molto affascinante: si può infatti godere di una stupenda vista inusuale sulla valle e, data la totale mancanza di rifugi o baite, è possibile assaporare il silenzio circostante e sentirsi in totale armonia con la natura. Esso si trova a sud di Canazei, di fronte al Belvedere, ed il suo nome è dovuto ai folti prati che lo ricoprono interamente; spostandosi a est è situata un’altra cima, la Crepa Neigra, la cui roccia scura di origine vulcanica incute timore e fascino allo stesso tempo.

Vale la pena osservare che questo itinerario è piuttosto faticoso poiché c’è da affrontare salite piuttosto pendenti; inoltre, data la mancanza di rifugi, non è presente alcun riparo né punto di ristoro, ed è quindi consigliabile avventurarsi in una bella giornata e con gli zaini ben preparati.

Si parte da Canazei nei pressi del parco, dove giace il campo di calcio; attraversate l’Avisio e, proseguendo dritti,  sbucherete immediatamente sulla strada nel bosco proveniente da Campitello (caratterizzata dal divertente “Percorso Vita”); seguitela per pochi metri in direzione di Alba, fino a quando non trovate un sentiero sulla destra che si arrampica sul monte (foto 1). Alcuni cartelli indicano che quella è la strada da seguire per raggiungere il Col Pelous…inizia la salita! Vi trovate sul Troi di Ladins (sentiero dei Ladini) di Canazei-Alba, una vasta ragnatela di sentieri molto belli e poco conosciuti che a partire da questi paesi portano verso la Val Contrin o la Val de Grepa. Si sale per pochi minuti in modo abbastanza deciso fino a quando non si sbuca in una strada sterrata abbastanza larga; si svolta a destra seguendo le indicazioni per il Col Pelous. La strada sale dolcemente attraverso alcuni tornanti quindi si raggiunge un nuovo bivio dove, seguendo sempre le segnalazioni, dovete svoltare a sinistra su un “sentierino” piuttosto stretto in mezzo al bosco. Dopo pochi metri la salita si fa nuovamente più decisa ma si tratta solo di qualche minuto; infatti in breve sbucate su una strada nuovamente più larga e per lo più pianeggiante. Si prosegue fino a quando finalmente si trova sulla destra un sentiero erboso che si dirige verso la cima del monte...non c'è nessuna indicazione precisa per il Col Pelous, ma solo cartelli per Canazei e Contrin (foto2), quindi fate attenzione!!! State ormai camminando da una mezz’oretta. Per una ventina di minuti il sentiero sale costantemente nel bosco con pendenze elevate e senza tornanti; poi improvvisamente la strada spiana e si giunge in una piccolissima radura (1840m) dove è possibile recuperare un po’ il fiato. Di nuovo la strada torna a salire, ma in maniera meno decisa rispetto a prima, e in pochi minuti si giunge a un bivio in località Bronzaroles: svoltando a sinistra vi rechereste verso il Ciampac percorrendo il “Viel de Ciamorces”, a destra invece continua l’ascesa verso il Col Pelous (foto 3 ). Il fondo del sentiero si fa leggermente più erboso e si continua a salire tranquillamente nel bosco attraversando altre piccole radure. Quindi la strada diventa molto ripida (foto 4 e 4a) e vi aspettano 10-15 minuti di salita sfiancante; in questo tratto incontrate una biforcazione del sentiero (foto 5): si può scegliere sia la variante a destra che quella a sinistra (un po’ meno ripida) poiché esse si ricongiungono poco più in alto. Un piccolo piano permette di recuperare il fiato, poi solo salita sfiancante fino alla vetta. Il sentiero esce lentamente dal bosco (foto 6) e davanti ai vostri occhi compare imponentemente la Crepa Neigra mentre più a destra si vedono i prati del Col Pelous, non potendo però scorgerne la vetta. Senza neanche accorgersene vi trovate in mezzo al manto erboso; il sentiero, appena accennato sui prati, continua a salire imperterrito senza concedere un attimo di pausa, e dei paletti bianchi e rossi aiutano a non perdere la strada. Si giunge quindi accanto ai resti di una piccola casetta in legno, sopra alla quale è piantato un paletto che segnala il sentiero (foto 7). E’ adesso possibile intravedere la cresta del monte! La traccia di sentiero nel prato gira a sinistra lasciandosi il palo sulla destra ma svanisce poco più in là…ci sono solo prati. Avete due possibilità (foto 8):

1)      finita la traccia di sentiero continuate ad arrampicarvi sui prati molto ripidi davanti a voi fino a raggiungere la cresta, dove giace un ultimo paletto (non colorato) dal quale riparte la traccia di sentiero. A sinistra esso punta dritto verso Crepa Neigra, a destra, salendo leggermente, arriva sul Col Pelous.

2)      Giunti ai resti della casetta lasciate la traccia di sentiero, passate alla destra del palo e salite i prati verso la cresta. Da questo lato la salita è un po’ meno ripida ed è perciò a mio parere preferibile. Mentre salite vedrete sbucare alla vostra sinistra sulla cresta il palo citato precedentemente, che vi fa da punto di riferimento. Per sicurezza conviene salire non allontanandosi troppo da esso. Raggiunta la cresta incontrerete la traccia di sentiero citata precedentemente proveniente dal paletto perciò, svoltandovi a destra, in un attimo sarete sulla cima del Col Pelous.

La vetta del Col Pelous è formata da almeno tre dossi più o meno della stessa altezza, raggiungibili tranquillamente attraversando i prati; su di essi sono inoltre piantate delle bandierine lasciate da qualche intrepido escursionista (foto 9). Pur non vedendo burroni, si ha la sensazione di essere sul cucuzzolo del monte…lo scenario è stupendo: oltre a vedere tutta la Val di Fassa da Mazzin fino a Penia, è possibile scorgere il Lago Fedaia, tutto il Belvedere, la Marmolada, il Sassolungo, il Sella, il Catinaccio e molte altre catene montuose. A sud si vede inoltre la suggestiva Val de Crepa, anch’essa coperta interamente dal manto erboso mentre a ovest sembra quasi di toccare la Crepa Neigra…uno spettacolo davvero suggestivo.

Ora si presentano due possibilità: la prima consiste nella discesa attraverso la stessa strada; in questo caso consiglio di passare nuovamente dal versante meno ripido fino a raggiungere i resti della casetta di legno, dove riprende il sentiero. Essa tra l’altro è sempre ben visibile anche dalla cresta ed è perciò impossibile sbagliare strada. Durante l’intero tracciato è comunque necessario essere sempre prudenti e rimanere vigili in ogni momento.

La seconda possibilità è una traversata in quota fino alla Conca di Ciampac. alla cima del Col Pelous si procede in direzione della Crepa Neigra, recuperando il sentiero, diventato ora abbastanza stretto. Esso sale leggermente per poi percorrere in costa i ripidi prati sottostanti per circa 15 minuti, fino a giungere a dei piccoli pianori costellati di grossi massi, dai quali in un paio di minuti si scende al Pas de Siele (2360m), e da qui con un comodo sentiero fino alla Conca di Ciampac con il Rifugio Ciampac(2170m).

DIFFICOLTA’ Col PelousCol PelousCol PelousCol PelousCol Pelous
FATICA: Col PelousCol PelousCol PelousCol PelousCol Pelous
PANORAMA Col PelousCol PelousCol PelousCol PelousCol Pelous
DURATA 2 ore e mezzo

Fotografie

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