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I Coscric |
La tradizione dei Coscric è ancora molto viva in Val di Fassa: i Coscric (coscritti) sono i ragazzi che compiono i 18 anni, e la loro festa è molto radicata nella cultura fassana, ed è caratterizzata da elementi che la hanno resa una delle tradizioni più affascinanti della valle.
L'elemento più importante
della festa è il Ciapel da Coscrit: una volta il cappello da
coscritto veniva fatto
dalle ragazze del paese ai ragazzi, decorato con
piume del gial sforcel (fagiano di monte o tetrao tetrix),
piume di coda di pavone, fiori e nastri colorati. A volte le ragazze davano
i fiori al ragazzo che più piaceva, in modo che a seconda dei fiori presenti
sul cappello si riuscisse a capire chi era il più apprezzato. Tra i ragazzi
del paese potevano portare il cappello solo coloro che avevano superato la
visita militare, che dunque risultavano “idonei” per la leva. Non passare
alla visita un tempo era un disonore, persino nel momento in cui il futuro
marito veniva presentato ai genitori una domanda ricorrente e decisiva per
il consenso al matrimonio era il superamento del periodo di leva. Il
cappello si portava la prima vol
ta il 26 dicembre. Si cominciava tardi a
festeggiare, ma i motivi sono molteplici: la povertà non permetteva di
festeggiare tutto l’anno; durante i mesi caldi e produttivi era necessario
il contributo nel lavoro dei campi; solo alla fine dell’anno si poteva
essere certi di aver passato oppure no la visita militare.
Col passare degli anni tutti i ragazzi hanno iniziato a portare il cappello (mi riferisco a epoche molto recenti, quando ormai il valore della visita militare era pressoché nullo…) rigorosamente decorato da piume, fiori e nastri.
Anche la data di inizio festeggiamento venne anticipata all’8 dicembre, data che tutt’oggi segna l’inizio delle feste dei coscritti. Piano piano anche le donne poterono iniziare a mettere il cappello, ma la decorazione si limitava ai fiori.
Il cappello ora si decora a
piacere….fiori sono d’ordinanza, le piume per l’uomo e i nastri (cordeles)
per tutti, sebbene le donne
teoricamente non possano portare i nastri; di
conseguenza allora i ragazzi sarebbero “autorizzati” a tagliarli, ma non
sempre è così.
La festa di solito si compone di una cena, tutta la valle insieme di solito ma questo è a discrezione dei singoli coscritti organizzatori. Gli spostamenti vengono effettuati sui carri, trattori trainanti un rimorchio chiuso, una specie di casetta che contiene i coscritti viaggiatori e fuori qualche decorazione. Si trascorre la notte nei locali della valle, a mattina in un bar a fare colazione e se la cena è stata il 7 dicembre, l’otto mattina tutti rigorosamente con il cappello in chiesa per la messa, in cui le intenzioni sono particolari per i Coscric del paese.
Altro elemento fondamentale della festa è il grembiule, decorata a piacimento dagli stessi Coscric, con simboli e scritte che rappresentano meglio la loro classe.