Passo Fedaia (da Canazei)

Tra i due versanti che dividono il Passo Fedaia, questo è sicuramente quello più dolce. La salita, se non per gli ultimi 2-3 km, non presenta pendenze molto impegnative, non è molto lunga (12 km da Canazei) e il dislivello complessivo è di 600 metri circa; per questi motivi è a mio parere adatta a coloro che, avendo già qualche centinaio di chilometri nelle gambe, affrontano per la prima volta nella stagione una salita vera e propria sui pedali. Essa infatti permette di allenare il proprio fisico per le salite senza sottoporlo improvvisamente a uno sforzo eccessivo e può essere un buon test per verificare il proprio stato di forma. E’ molto difficile fissare il punto di partenza della salita in quanto essa segue il naturale restringimento della Val di Fassa fino al Passo Fedaia. Partendo da Canazei (1465 metri s.l.m.) seguendo la ss48, bisogna imboccare sulla destra la ss641; si attraversa inizialmente il centro del paese, quindi, superata una rotonda, la strada inizia a salire per poi entrare in Alba di Canazei. Raggiunto il centro del paese, una piccola e breve discesa fa riposare per un attimo le gambe, quindi la strada inizia di nuovo a salire senza più pause fino al passo; siete nei pressi di Penia (-7,5 km all’arrivo), l’ultimo paese della valle. Le pendenze aumentano leggermente fino al 5% e l’ascesa può considerarsi ufficialmente iniziata. Dopo una curva larga verso sinistra si incontra un primo tornante che (Foto), piegando verso destra, si lascia Penia alle spalle inoltrandosi nel bosco. Dopo 600 metri circa incontriamo un altro tornante, questa volta a sinistra, che ci introduce su un rettilineo lungo 2 km. Le pendenze, per lo più costanti nella prima parte, diminuiscono nella seconda fino al 2-3%; siete in corrispondenza di Pian Trevisan (Foto), che potete scorgere alla vostra destra. Più in alto davanti a voi, potete intravedere in lontananza una serie di gallerie che attraverserete negli ultimi chilometri di ascesa. Alla fine del rettilineo la strada torna a salire un po’ di più (siete a 1700 metri di altitudine), quindi un largo tornante gira bruscamente a sinistra (Foto). Questo è il primo di altri tre tornanti, tutti distanziati da 400-500 metri di strada. Affrontando la prima curva sentite subito che la salita si fa più dura e fino all’ultimo tornante le pendenze si mantengono intorno al 7-8%. In questa fase, se siete un po’ a corto di fiato o senza energia nelle gambe, è bene non sforzarsi troppo perché rimane ancora da fare il pezzo più impegnativo. 500 metri dopo l’ultimo tornante si attraversa un piccolo torrente, quindi le pendenze si innalzano ulteriormente fino al 9% e si inizia la serie di gallerie citata precedentemente (Foto). Esse sono scavate solo parzialmente nel monte e sorrette esternamente da pilastri, permettendo così alla luce esterna di penetrare al loro interno illuminandole. E’ il tratto un po’ più duro del passo ma si tratta di soli 2 km. La strada prosegue per lo più rettilinea e le gallerie si susseguono lentamente una dopo l’altra; si viaggia intorno ai 10 km/h. L’ultima galleria è inizialmente come le altre ma poi entra completamente nel monte ed è illuminata da fari. Alla sua vista possiamo tirare un sospiro di sollievo: la pendenza diminuisce leggermente e dopo 200 metri circa si sbuca direttamente al Passo Fedaia (2057 m) (Foto).

Da ammirare lo splendido ghiacciaio della Marmolada e, ai suoi piedi, il luccicante e limpido lago artificiale, costeggiato per 2 km dalla strada (Foto) che prosegue pianeggiante prima di gettarsi in picchiata nell’altro versante.

Tempo indicativo da Canazei: 1 h

Record personale: 45-46 min.

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