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FUORIPISTA IN MARMOLADA |
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La Marmolada, con i suoi 3342 metri di Punta Penia, si guadagna a pieno titolo l'appellativo di Regina delle Dolomiti: la sua maestosità e i suoi panorami mozzafiato resteranno sicuramente impressi in chiunque anche si avvicini solamente a quelle rocce a quel ghiaccio, oggi purtroppo in ritirata. E naturalmente la Marmolada è anche un paradiso per gli amanti del fuoripista e delle discese "polverose": data l'altitudine le sciate sono garantite da novembre fino quasi a maggio, permettendo ai freeriders di sbizzarrirsi in ogni sorta di evoluzioni.
Principalmente sulle nevi della Marmolada si possono individuare tre itinerari di fuoripista: Punta Penia, Lydia e la Bellunese Vecchia.
Punta Penia è forse l'itinerario più
spettacolare fra i tre, ma anche uno dei più impegnativi e tecnici. Consiste nel
raggiungere la cima più alta delle Dolomiti e nella discesa in picchiata verso
la diga di Fedaia. La salita può essere effettuata in parte tramite l'impianto
di Pian dei Fiacconi, che parte dalla diga di Fedaia e raggiunge il
Rifugio omonimo a 2638 metri; l'impianto generalmente apre a stagione invernale
avanzata, quindi in caso di mancato funzionamento è possibile raggiungere il
rifugio rimontando la pista da sci che con ampie curve risale dal lato orientale
dell'agglomerato della diga di Fedaia. Una volta superato il Pian dei Fiacconi
ci si inoltra nel Ghiacciaio della Marmolada, risalendo fino alla base della
parete nord; tenendo la destra ci si inoltra in una gola che rimonta fino a
raggiungere la Schena del Mul, la cresta sommitale che si collega direttamente
con Punta Penia (3342m). Da qui la discesa è spettacolare ma allo stesso tempo è
necessaria molta prudenz
a per la possibilità di tratti ghiacciati e alcuni
tratti esposti. Il tracciato è praticamente lo stesso della salita, con la
possibilità di una variante prima della fine, inoltrandosi a sinistra nella
"Valletta delle Marmitte", una gola che costeggia la base del "Col di Bousc",
per poi ricollegarsi attraverso alcuni tratti abbastanza esposti fino alla diga
di Fedaia. Data l'esposizione a nord del tracciato, non è da escludere la
presenza di tratti ghiacciati o di neve molto dura: oltre alle racchette da neve
è quindi consigliato l'utilizzo di ramponi durante la salita. Il dislivello
totale è notevole, quasi 1500m, da non sottovalutare, insieme alle difficoltà
tecniche.
L'itinerario "Lydia" percorre invece
la parte più orientale del ghiacciaio della Marmolada, partendo infatti da Punta
Rocca (3200m), la cima più alta del versante veneto. La cima può essere
raggiunta con i tre tronconi della funivia della Marmolada di Malga Ciapela (Bl),
che risalendo le pareti strapiombanti di Antermuoa e superando la Cima Serauta
(3069m) attraversa la parte alta del ghiacciaio fino al Rifugio Serauta. Da
qui ci si lancia nell'ampia lingua glaciale della Marmolada, cercando di non
spostarsi troppo verso sinistra. Il tracciato è molto ampio e la pendenza va
diminuendo mano a mano che si scende ver
so valle. Superata la metà nei pressi
delle due formazioni rocciose che spuntano dal ghiacciaio, si può scegliere tra
due alternative: la prima consiste nel costeggiare la base del Sas da les
Doudesc, la roccia di sinistra, fino a giungere così alla diga di Fedaia, nei
pressi della stazione di partenza della bidonvia per il Pian dei Fiacconi. La
seconda alternativa consiste nel dirigersi verso la roccia di destra, il Sas da
les Undesc, scendendo così un pendio abbastanza ripido e instabile fino al Passo
Fedaia.
L'ultimo itinerario è la cosiddetta "Vecchia Bellunese", un percorso all'estremità orientale del Ghiacciaio della Marmolada, che permette di sfruttare in parte gli impianti e le piste del ghiacciaio. Questo tracciato si snoda alla destra dello skilift ad ancora, sotto le ripidi pareti di Punta Serauta (2962m), incrociando molte volte la pista battuta. Da qui è eventualmente possibile scendere fino al Passo Fedaia costeggiando il Sas da les Undesc, come descritto nell'itinerario precedente.
Ringraziamo per le foto e i dati www.skiforum.it