Lino Lacedelli

Il 4 dicembre 1925 nasceva a Cortina Lino Lacedelli, una persona che sarebbe entrata ben presto nella storia dell'alpinismo, sia italiano che internazionale. Come per molti ragazzi nati in queste valli, l'arrampicata rappresenta una forte attrattiva fin dalla giovane età, così Lino inizia ad arrampicare sulle pareti che circondano Cortina, in particolare le Cinque Torri. Dopo la seconda Guerra Mondiale inizia a partecipare ad ascensioni più impegnative insieme ad altri protagonisti dell'alpinismo Dolomitico come Ugo Pompanin e Luigi Ghedina: le cime preferite sono sempre nella vallata del Cordevole: la Tofana di Rozes, il Sorapis, il Civetta. La passione per la montagna diventa sempre più grande per Lino Lacedelli, fino a quando nel 1954 Ardito Desio lo ingaggia per la spedizione che sicuramente avrebbe segnato la sua vita, nonchè la storia dell'alpinismo italiano: la conquista del K2 (8611m). Il 31 luglio del 1954 Lino Lacedelli piantava insieme con il valtellinese Achille Compagnoni la bandiera italiana sulla seconda cima più alta del mondo, nelgruppo del Karakorum, dopo un'avventura durata mesi e dopo numerosi episodi, alcuni dei quali anche tragici, come la morte del compagno di spedizione Puchoz. Dopo questa impresa memorabile Lino Lacedelli ritorna tra le sue montagna e continua ad arrampicare, conquistando importanti vie come la parete sud ovest del Sassolungo e lo spigolo nord ovest della Cima Ovest di Lavaredo. Lino Lacedelli è stato tra i più importanti esponenti dello storico gruppo degli "Scoiattoli" di Cortina, forse uno dei più importanti gruppi di Guida Alpine del nostro paese. Si è spento nella sua Cortina, il 20 novembre 2009, all'età di 84 anni.

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