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LORENZ E VERA |
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PENIA - LORENZ - VERA - INSOM - PIAN TREVISAN - PENIA
Si tratta di un semplice itinerario di fondovalle che tuttavia non manca di un certo fascino, poichè si snoda attraverso una zona decisamente poco nota della Val di Fassa, ovvero la sua testata nord-orientale. Si parte dal piccolo centro di Penia, ultimo abitato della valle alle pendici del Gran Vernel (3210m). Dalla sommità del colle su cui sorge la frazione, ci si dirige verso la parte posteriore della chiesa, seguendo le indicazioni per Lorenz. Si risale quindi in diagonale i ripidi pendii (Foto1)dove ancora oggi avviene puntualmente la raccolta del fieno; il sentiero è largo e la pendenza non troppo elevata. In circa dieci minuti si raggiunge il vecchio nucleo di Lorenz (1631m): insieme al vicino agglomerato di Vera, è il più alto nucleo permanente di tutto il Trentino e, dato l'isolamento che gode dalla dimensione "turistica" della Val di Fassa, mantiene ancora il fascino di un tempo che ormai difficilmente possiamo ritrovare altrove. Con una rampa leggermente più ripida si prosegue oltre e in circa 5 minuti si raggiunge Vera (1673m), da cui la visuale sul Gran Vernel e i prati di Fedaia è a dir poco meravigliosa; da segnalare qui la piccola chiesetta della Madonna del Aiut, un gioiello architettonico di immensa bellezza, prontamente custodito da Assunta Dantone, l'ultima abitante di questo piccolo paese. Abbandonato Vera si prosegue lungo il sentiero che ora si fa più pianeggiante e si dirige decisamente verso est; in una decina di minuti si raggiunge il maso di Insom, ormai abbandonato, per poi entrare nel bosco. Si attraversa un piccolo torrente per poi trovare una biforcazione della strada: due strade, sulla sinistra, portano a Pecol e al Vial del Pan (Foto2): voi proseguite sulla strada più a destra, in direzione di Pian Trevisan. La strada è pianeggiante fino a che, in località Soraveres, si incontra un nuovo incrocio: si segue ancora per Pian Trevisan, imboccando un sentiero in leggera discesa. Si prosegue per circa un quarto d'ora, sempre in leggera discesa, attraversando piccole radure erbose e lunghi tratti di bosco (Foto3); si arriva così in località Poz Long dove, superata una sbarra metallica, ci si ritrova lungo la ss641 per il Passo Fedaia, nei pressi della cava di Pian Trevisan. Si percorre la strada asfaltata per qualche metro verso destra finchè una traccia segnalata rientra nel bosco (Foto4). Da qui si scende su un facile sentiero attraversando il bosco, per poi ricongiungersi con la statale dopo circa 10 minuti. A questo punto si risale per circa 50m lungo la strada verso sinistra, si attraversa e un'altra traccia segnata rientra nel bosco (Foto5), sulla sinistra orografica dell'Avisio. Una discesa costante di circa un quarto d'ora conduce fino alla vecchia segheria veneziana di Penia, sezione staccata del Museo Ladin de Fascia, da qui, attraverso un piccolo ponte (Foto6), si può ritornare nel centro di Penia.
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| DURATA: | 2 ore circa |