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La "Musega da Poza" |
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La "Musega da Poza" è forse la banda più popolare di tutta la Val di Fassa, sempre presente alle manifestazioni più importanti.
La storia di questo gruppo storico inizia nel periodo tra le due guerre mondiali, quando dalla collaborazione tra Checo de l'Omenet (Francesco Vian) e Pio de Ciout (Pio Florian) nasce il primo nucleo della banda, che riesce a svilupparsi nonostante le pessime condizioni economiche in cui versava la valle e che di certo non facilitavano l'acquisto egli strumenti e delle attrezzature. Dopo una pausa forzata durante il secondo conflitto mondiale, la "Musega da Poza" riprese vigore fino a riuscire ad accogliere circa venti persone; il repertorio era ancora abbastanza ristretto e comprendeva testi di basso livello, a causa delle difficoltà incontrate nel reperire le partiture. A partire dagli anni 50, periodo in cui il gruppo ottenne anche la sua prima divisa ufficiale, la "Musega da Poza" inizio ad esibirsi anche nei paesi limitrofi, organizzando gli spostamenti semplicemente in bicicletta. I problemi erano tanti, a partire dai prezzi degli strumenti che costrinsero i membri del gruppo ad utilizzare attrezzature di scarsa qualità, fino alla sala prove, rimasta provvisoria fino quasi ai giorni nostri. La "Musega da Poza" conobbe un periodo di crisi durante gli anni 70, quando il numero dei membri scese rapidamente: sembrava che i giovani non avessero più alcun interesse nella musica. Fortunatamente il periodo negativo passò e con l'inizio degli anni 80 la banda riuscì a riprendere vigore. In questo decennio, numerosi gruppi si staccarono dalla "Musega da Poza" dando origine a formazioni musicali autonome, che ottennero fortune diverse. Negli ultimi anni il gruppo, diretto da "Mongo" (Giancarlo Dorich), ha vissuto una costante ascesa, aumentando le trasferte e raggiungendo persino città come Berlino, Monaco e Stoccarda. Da segnalare, nel 1999, la storica scalata delle Torri del Vajolet da parte di alcuni membri del gruppo i quali, facendo sventolare dalla cima la bandiera ladina, hanno suonato in una delle più belle cornici delle Alpi (una videocassetta è disponibile in Valle).
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