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PENIA m. 1555 |
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Penia
è l'ultimo centro abitato della valle prima che la strada cominci a salire verso
il Passo Fedaia e la
Marmolada. Il nome deriva dal latino "pendivus",
ovvero luogo erto e pendente; probabilmente la denominazione ladina è stata
forgiata anche in base al detto locale
"Penìa, che più ite no l'é nia", ovvero, "Penìa, che più in
dentro (nella valle) non c'è niente"; altra probabile derivazione è
quella dalla parola "pendiva", al pari di "Peniòla" di
Moena. E' situato su di una piccola collina e presenta
la forma del tipico villaggio montano: la chiesa in cima e tutte le case che
scendono verso il fondovalle. Numerosi sono i casali e le frazioni che
circondano il paese, come i piccoli agglomerati di Lòrenz e Véra, i più alti
centri della valle, oggi completamente disabitati. Penia è un centro
molto, di conseguenza non offre molti
servizi, anche se non mancano gli alberghi e le strutture turistiche; questa sua
limitata urbanizzazione, tuttavia, garantisce un'ambientazione unica in
tutta la Val di Fassa, una sorta di salto indietro nel tempo: a Penia,
infatti, l'atmosfera contadina e semplice di una volta è ancora ben presente
nelle strette stradine intorno alla chiesa di San Sebastiano. L'appellativo dei suoi abitanti è
"beles", da "bela"(ernia), forse perchè i contadini di
questo piccolo centro, data la posizione fredda e poco soleggiata, soffrivano
spesso di questo male.