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Passo Pordoi (da Canazei) |
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Il Passo Pordoi (2239 m) è probabilmente il più famoso e visitato tra i vari Passi Dolomitici, sia da parte di ciclisti e motociclisti, sia da parte degli escursionisti, grazie alla presenza della funivia che porta sul massiccio del Sass Pordoi (2950 m) e di diversi sentieri che raggiungono il Belvedere. Di conseguenza la strada è piuttosto trafficata e durante la stagione estiva è molto difficile riuscire a liberarsi del rumore e dei gas di scarico dei mezzi di trasporto.
La salita, che inizia da Canazei (Foto) ed è lunga 12 km, per un dislivello di circa 800 m, non presenta nessun tratto particolarmente impegnativo e le pendenze si mantengono costantemente intorno al 6%. I primi 5 km di strada sono comuni sia al Passo Sella (2244 m) che al Pordoi; esprimendo un giudizio puramente personale, posso dire che ho più piacere a scalare il Sella poiché amo di più le caratteristiche tecniche della salita, il paesaggio che si può ammirare dal Passo e per la presenza di minor traffico.
Si parte dal centro di Canazei, percorrendo la SR 48. La salita vera e propria inizia una volta superata la chiesetta di San Floriano; immediatamente si abbandona il centro abitato e per un paio di chilometri la strada sale abbastanza dolcemente in un susseguirsi di 8 tornanti. La velocità in questo tratto può variare tra i 13 e i 15 km/h se si è abbastanza allenati. Successivamente la strada spiana leggermente per un tratto di circa un chilometro, diventando rettilinea; se si è affaticati questo è il momento giusto per recuperare, altrimenti in questo tratto si possono raggiungere i 16-20 km/h. La strada riprende poi a risalire senza pendenze eccessive e si incontrano di nuovo 2 tornanti che ci conducono fino ad un altro tratto pianeggiante dove sulla sinistra è situato il rifugio Lupo Bianco (Foto), affiancato da un simpatico laghetto. Siamo a circa un terzo della salita. Superato il rifugio la strada riprende a salire con altri 4 tornanti per circa un chilometro, fino a quando si raggiunge un bivio (Foto): sulla destra, proseguendo sulla SR 48, si sale verso il Passo Pordoi, mentre a sinistra la SS 242 conduce al Passo Sella. In questo tratto solo gli ultimi 200 metri prima del bivio sono leggermente più impegnativi delle pendenze incontrate fino a quel momento. Proseguendo quindi verso il Pordoi la strada prosegue nel bosco per ben 1700 m senza presentare curve significative; è un tratto che, non presentando nessun punto di riferimento, sembra tutto uguale e, specialmente se si è un po’ stanchi, sembra non finire mai, nonostante le pendenze si mantengano costanti. Si giunge quindi in località Pecol (1926 m), dove è posta la partenza della funivia che porta sul Belvedere, ed un tornante che curva a sinistra (Foto) pone fine al lungo tratto rettilineo. Ma è solo una piccola parentesi dato che, prima di raggiungere il successivo tornante, bisogna percorrere altri 1300 m di strada molto simili ai precedenti. Finalmente un dolce e largo tornante verso destra (Foto) introducono all’ultima parte della salita, circa 3 km, caratterizzata da ben 12 tornanti. Lentamente il bosco lascia spazio ai prati e in breve si passa davanti agli hotel Gonzaga e Pordoi (circa 2100 m); è questo forse un tratto leggermente più impegnativo dove le pendenze possono raggiungere il 7% (Foto). Ormai sono visibili gli ultimi tornanti che conducono al Passo (Foto) e la partenza della funivia che porta al Sass Pordoi. Gli ultimi tornanti sono piuttosto agevoli e, con un buon allenamento, si possono sfiorare anche i 15 Km/h. Sul Passo sono presenti diverse strutture alberghiere e bar dove è possibile ristorare. Il panorama è molto bello, dominato dal Sass Pordoi sulla sinistra, dal Sass Becé (2538 m) sulla destra e in lontananza alle proprie spalle dal Gruppo del Sassolungo. Sul versante opposto si apre invece la valle del Livinallongo.
DURATA MEDIA: 50-60 minuti
RECORD PERSONALE: 45 minuti