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VALLONE DEL PRINCIPE E VAL CIAMIN |
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PERA-RIF. GARDECCIA-RIF. VAJOLET-RIF. PASSO PRINCIPE - RIFUGIO BERGAMO - SAN CIPRIANO
| Si parte da Pera di Fassa dove risalendo verso la
Conca di Gardeccia; per risparmiare un po' di cammino e di energie è
consigliabile utilizzare il servizio navetta che parte dalla seggiovia; la
salita a piedi richiederebbe circa 1 ora e mezza. Una volta giunti al Rifugio Gardeccia (1950m) si risale verso le Porte Neigre, ingresso alla parte superiore della Val de Vajolet; lo styewrrato e molto largo (foto1) e qualche bel tornante un po' ripido ci porta in circa 40 minuti ai rifugi Vajolet e Preuss (2243m)sulla sinistra si apre la Gola del Gartl con le famose Torri del Vajolet, sulla destra la parte occidentale di Larsech con la cima e il Pas da le Pope (2848m); davanti a noi si apre invece la vallata, inizialmente erbosa e poi via via sempre più rocciosa fino alla sommità. Prendiamo il sentiero n°584 in direzione del Rifugio Passo Principe. La salita e costante per i primi 15 minuti,in alcuni tratti bisogna superare qualche gradino roccioso ma in generale il sentiero resta abbastanza largo (foto2) e risale il versante occidentale della vallata; attraverso un breve pianoro erboso (foto3) ci si sposta poi verso est e si riprende a salire per il tratto finale (foto4). Davanti a noi si innalza il panettone roccioso del Catinaccio d'Antermoia (3002m), mentre il sentiero si fa sempre più ghiaioso e rimonta a piccoli tornanti verso il Passo Principe (2601m), con l'omonimo rifugio attualmente in ristrutturazione. Si prosegue ora nel Vallone del Principe in direzione nord, avviandoci lungo il ghiaione che scende dal lato opposto del valico e seguendo il sentiero n°1. Inizialmente si incontra qualche tornante un po' ripido (foto5), poi la gola si allarga e anche la pendenza diminuisce;in alcuni tatti la traccia scompare (Foto6) a causa di qualche cedimento del ghiaione per poi ricomparire dopo alcune decine di metri. E' conveniente tenersi sul lato sinistro della gola, finche non si giunge ad un bivio per il Passo Molignon (Foto7), dove si tiene la sinistra e in breve superando alcuni gradoni di roccia si giunge sul fondo del vallone che piega verso est. Tra le rocce ora inizia a comparire anche qualche ciuffo d'erba mentre sullo sfondo si apre la verde Val Ciamin, verso Tires. Si prosegue nel vallone per una decina di minuti, il sentiero si sposta poi sulla costa destra orografica lasciando a sinistra il torrente che precipita in una profonda forra; da qui un breve tratto di fune metallica (Foto8) e qualche tornante portano al Rifugio Bergamo (2134m). Proseguendo il sentiero risale leggermente la cosa erbosa (Foto9) per poi iniziare una lunga discesa; inizialmente dei comodi tornanti aiutano a perdere quota per poi entrare gradualmente nel bosco, dove il fondo di ciottoli e radici può risultare un po' fastidioso (Foto10); superata una rientranza della valle sin incontra il bivio per il Rifugio Alpe di Tires e si prosegue a sinistra; in circa 45 minuti dal rifugio si giunge sulla strada forestale di fondovalle nella Val Ciamin. Si prosegue nel bosco in leggera discesa (Foto11), avvicinandosi sempre più al greto del torrente. Dopo circa 20 minuti una radura erbosa con una piccola baita interrompe il bosco che però riprende subito dopo. La pendenza è sempre costante e la strada prosegue ancora per circa un'ora. Giunti quasi all'estremità occidentale della Val Ciamin si imbocca un sentiero sulla destra che scende rapidamente nel bosco con una serie di tornanti fino a raggiungere in circa 15 minuti la Malga Ciamin, nel comune di San Cipriano. Il rientro in Val di Fassa (in auto o autobus) si snoda attraverso i passi Nigra e Costalunga. |
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| FATICA: |
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| PANORAMA: |
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| DURATA: | 6 ore circa |