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VAL JUMELA |
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La
Val Jumela (Val Giumella in italiano) è una profonda insenatura che si snoda a
partire da Meida, frazione di Pozza di Fassa (1320m) in direzione est, fino a
confinare con la conca di Ciampac. La parte bassa della valle segue il percorso
del Ruf de Jumela, risalendo ripida i boschi alla base del Buffaure (2263m).
In località Ciamp de Vich, a 1850m di altitudine, si stacca sulla destra una
valletta, chiamata Val Jomelina, che rimonta fino alla cresta del Bufaure de Sot.
Da questo punto in poi il bosco si fa sempre più rado e la conca prosegue in
ampi pascoli, costellati di baite e malghe, alcune delle quali ancora attive per
la produzione di latte, panna e formaggio (Malga Jumela 1978m; Malga Jumela de
Sora 2200m). La parte terminale della Val Jumela è un ampio anfiteatro
erboso che risale fino al valico della Sella Brunech (2428m), confinante con la
conca di Ciampac.
Il versante meridionale della
Val Jumela è delimitato
inizialmente dalla cresta erbosa del Bufaure
de Sot (2263m), che risale dolcemente fino al cucuzzolo del Col de Valvacin
(2372m) e alla piramide del Sas de Adam (2430m; vedi foto), da cui si gode di
uno dei migliori panorami della valle. La cresta prosegue abbastanza
pianeggiante passando per la cima del Veie (2408m) e chiudendo la vallata ai
2480m del colle esattamente soprastante la Sella Brunech. Il versante
settentrionale, invece, inizia con il Sas de Pere da Fech (2125m), su cui è
posizionata una grande croce visibile chiaramente anche da Pozza; la cresta con
continui saliscendi continua poi verso est raggiungendo il Col Bel (2436m), fino
alla Sela de Ciamol (2354m), il passo che si apre verso la parallela
Val de
Grepa. Il tratto finale culmina con l'Aut (2490m), che domina la Sella Brunech.
La
Val Jumela è diventata tristemente famosa per la recente querelle tra
ambientalisti e impiantisti del Dolomiti Superski riguardo alla costruzione del
collegamento tra le due skiareas del Ciampac e del
Buffaure. Nella parte alta
della Valle sono stati costruiti due impianti (Seggiovia Orsa Maggiore e
Seggiovia Pala del Geiger), il cui aspetto ha profondamente deturpato un
ambiente selvaggio e pressoché incontaminato. Oltre ai piloni che attraversano i
pascoli, sono state gettate enormi quantità di cemento per la costruzione delle
stazioni di partenza e arrivo, nonché per le piazzole di arrivo delle piste
(vedi foto). Se a questo aggiungiamo il rumore prodotto dai mezzi di
manutenzione degli impianti, si ottiene una situazione di grande turbamento
recata alla fauna e alla flora di questa vallata che, al contrario di quanto
sostengono gli impiantisti, non è affatto un luogo deserto e privo di
attrattive.
Vedi anche